Last Minut

Offerta maggio

speciale offerta per tutto il mese di maggio


News Letter

Itinerari

Gita Fuori Porta

PDFStampaE-mail

La varietà della splendida zona del paesaggio Fermano offre la possibilità di scoprire diverse tipologie di itinerari. Permette infatti di accogliere molteplici categorie di turisti: dal turismo religioso agli appassionati degli outlet, dalla vacanza al mare a quella in agriturismo in collina, fino alla vera e propria vacanza in montagna.

Il Fermano è un territorio tutto da scoprire...

1.  TOUR RELIGIOSO

2.  TOUR DEGLI OUTLET

3.  TOUR BORGHI ANTICHI

4.  TOUR CITTA' DI MARE

5.  TOUR MONTAGNA

6.  TOUR ENOGASTRONOMICO

 

1. TOUR RELIGIOSO: "I LUOGHI DI CULTO DEL FERMANO"

Torre di Palme - Sant'Elpidio a Mare - Fermo - Montegiorgio - Falerone - Servigliano - Montefalcone Appennino - Amandola.

Torre di Palme, località molto suggestiva ed unica che ha mantenuto lo splendido impianto medievale di origine religiosa, riuscendo sapientemente a collegare scorci urbani di incomparabile bellezza ad ampie panoramiche del mare e delle colline circostanti. Nella qui presente Chiesa di Sant'Agostino potrete ammirare un polittico di Vittore Crivelli, oltre ad una tavola di Vincenzo Pagani.

Sant'Elpidio a Mare è ricchissimo di testimonianze della presenza francescana, vi sono infatti da vedere la Chiesa ed il Convento di San Francesco dei Conventuali, realizzati nel XIV sec. e dove all'interno è possibile trovare la tela del Tizianello e due tele del Ripani. Troviamo poi la Chiesa della Madonna dei Lumi che fu costruita nel XIII secolo e che deve il suo nome all'affresco della Madonna dei Lumi raffigurata con il Bambino. Da visitare poi il Santuario della Madonna degli Angeli che ospita all'esterno un bassorilievo raffigurante un Aquila e dove all'interno vi è incastonato un dipinto oggetto di venerazione: "La Madonna che abbraccia il Bambino Gesù" risalente alla fine del XVI sec. Infine, la Chiesa di San Filippo Neri fondata nel 1735, il cui soffitto a volta fu dipinto con la tecnica della tempera da Giovan Battista Ripani. La chiesa è ricca di colonne corinzie e statue di San Pietro e Paolo e di pitture che raffigurano lo "Sposalizio della Vergine", "L'Adorazione dei Pastori" e "La Trinità degli Angeli". Il nome della Chiesa deriva dalla pala d'altare che raffigura appunto l'Estasi di San Filippo Neri che esplicita il testo "Dilatasti Cor Meum" sorretto sopra l'altare da due Cherubini.

Fermo fu una colonia Romana fondata nel 264 a.C.. Il più importante edificio di questa città è senza dubbio il Duomo. Struttura religiosa in stile Romanico-Gotico, fu dedicata a Maria Assunta in Cielo e si eleva nella zona più alta della città sul bellissimo punto panoramico del piazzale del Girfalco. Da questa zona fino al quartiere Campolege, Fermo è disseminata di strutture religiose e conventi, incastonati come piccoli gioielli in tutto il tessuto del centro storico. Tutte queste strutture furono il cuore della vita cittadina, oltre che sedi di Ordini Conventuali come ad esempio Sant'Agostino, San Domenico e San Zenone, e sono ad oggi degli splendidi esempi architettonici che testimoniano l'evoluzione della storia dell'arte nel centro storico. Ricchissime in modo particolare nelle decorazioni dei portali, sono esempi unici di statuaria medievale.

L'itinerario religioso del Fermano è soprattutto volto a ritrovare personaggi e luoghi profondamente legati ai Fioretti di San Francesco, infatti due Monasteri di Clarisse accompagnano la presenza francescana di questa città, quello di Santa Chiara, risalente al 1505 e quello di San Girolamo, risalente al 1662, dove oggi vi risiedono le Monache Cappuccine. Il viaggio francescano si snoda lungo tutte le colline che caratterizzano il nostro territorio.

A Montegiorgio permangono ricordi della presenza francescana visibili nella Chiesa di San Francesco, la quale si erge sul punto più alto del paese. Questa Chiesa fu edificata intorno ai primi anni del XIII secolo e solo in seguito venne donata all'Ordine dei Frati Minori. Il suo meraviglioso portale in pietra d'Istria è ornato da un pannello in travertino che fu realizzato nel 1325 da Maestro Gallo. Sul lato nord della Chiesa vi è poi la Cappella Farfense con Storie della Vergine ed è l'unico organismo del complesso monastico sopravvissuto alle varie trasformazioni. Da questo paese ebbe origine Fr.Ugolino, autore del testo latino dei Fioretti di San Francesco.

Falerone si distingue sia per la Chiesa di San Francesco, sia per il locale Monastero delle Clarisse. Qui nacque Beato Pellegrino, citato nei Fioretti e conquistato da San Francesco nel 1215. Egli venne poi seppellito nella Chiesa della Madonna dei Lumi a San Severino Marche.

Servigliano, antico Castel Clementino del Papa Clemente XIV che lo ricostruì a seguito del terremoto del 1771 che lo distrusse completamente. Da poco restaurato anche il Convento di Santa Maria del Piano, il quale fu costruito dai Frati Minori Osservanti nel terreno vicino alla cappella di Santa Maria.

A Montefalcone Appennino, accanto al cimitero, troviamo la Chiesa ed il Convento di San Francesco, luogo particolarmente importante nell'ordine francescano delle Marche per aver aderito alle più importanti riforme storiche.

Amandola, altro significativo luogo dell'ordine francescano, dove la presenza dello stesso è riconoscibile in vari edifici, sia la Chiesa di San Francesco dei Frati Minori Conventuali, oggi sede del Museo della Civiltà contadina, sia l'ex Convento dei Frati Minori di San Sebastiano e l'Eremo di San Leonardo sul monte della Sibilla.

Torna all'inizio >>

2. TOUR DEGLI OUTLET DEL FERMANO: "SHOPPING TOUR".

Porto Sant'Elpidio - Casette d'Ete - Sant'Elpidio a Mare - Monte Urano - Monte San Pietrangeli - Montappone.

Oramai si sa! Il distretto del fermano è già da tempo considerato il paradiso dello shopping, soprattutto per quanto riguarda le calzature, grazie infatti, alla presenza delle più qualificate aziende produttrici di scarpe, gli outlet marchigiani sono ritenuti i più forniti, i più eleganti e soprattutto i più convenienti. Si possono distinguere tre principali zone che hanno portato il distretto calzaturiero fermano al successo e non solo a livello nazionale: il territorio di Montegranaro, considerato il principale polo per la produzione di calzature da uomo, quello di Monte Urano, conosciuto soprattutto per le calzature da bambino e quello di Porto Sant'Elpidio per le scarpe da donna. Il territorio fermano è caratterizzato da una remota tradizione artigianale, erano infatti moltissime le piccole imprese familiari specializzate nel settore della calzatura. La riprova di questo fatto è visibile anche negli scritti di Giovanni Boccaccio, il quale narrava che le scarpe prodotte dagli artigiani fermani erano richieste non solo in tutta Italia, ma anche nei Paesi Balcanici. Ancora oggi le aziende calzaturiere del fermano mantengono inalterato il carattere artigianale che contraddistingue il "Made in Italy" marchigiano e che lo rende riconoscibile in tutto il mondo. 

Porto Sant'Elpidio è situata sul litorale Adriatico ed è nota per la presenza di outlet di grandi marchi, quali ad esempio: Loriblu, Ixos, Spaccio Pennesi, Norma J.Backer, Icone, Malloni, etc...

Casette d'Ete è una frazione del fermano, dove l'attività calzaturiera artigianale è da sempre di grandissimo richiamo, infatti, dagli inizi del XX secolo si è evoluta con industrie manifatturiere e calzaturiere di pelletteria ed accessori. Qui vi sono numerosi outlet e punti vendita rinomatissimi come ad esempio uno dei tre stabilimenti della Tod's con uno spaccio aziendale.

Sant'Elpidio a Mare è un carinissimo paesino della zona del Fermano dove si possono trovare altri grandi marchi come Prada, Le Silla, Debut, Botticelli, etc...

Monte Urano è la città per eccellenza della produzione di scarpe da donna. Troviamo qui altre grandi firme: Gallucci, Kickers, Donna Serena, etc...

Monte San Pietrangeli si contraddistingue anch'esso per la presenza di vari importanti outlet del distretto calzaturiero, uno fra tutti Nero Giardini.

Montappone è un grazioso paesino del Fermano, famoso in tutta Italia e non solo per la sua produzione di cappelli. Qui è infatti possibile visitare il Museo del Cappello, il quale raccoglie tutte le fasi della lavorazione, dalla raccolta della paglia alla selezione e da questa all'intrecciatura ed alla cucitura fino alla pressa che dà forma al cappello, tutto ciò attraverso proiezioni, fotografie, pannelli e macchinari d'epoca perfettamente funzionanti lungo tutto il percorso della collezione. Troverete, dunque, rappresentazioni di cappelli di ogni tipo, da quelli storici, come quello indossato da Federico Fellini alla caratteristica paglietta dei primi del secolo, dal cappello più piccolo, quello di una bambola, all'eccentrico parasole largo due metri, o ancora comuni cappelli da lavoro o da cerimonia.

Torna all'inizio >>

3. TOUR BORGHI ANTICHI: "VIVERE UNA FAVOLA".

Lapedona - Moresco - Monte Giberto - Falerone - Fermo - Sant'Elpidio a Mare.

Le Marche sono in assoluto una delle più collinari regioni d'Italia. Questo viaggio vi farà scoprire gli affascinanti borghi e gli antichi manieri ancora ricchi di storia e soprattutto la loro magia, lontano dai ritmi frenetici della città, lasciandovi cullare dal lento percorrere dei colli e tra mille campanili. Lo scenario del paesaggio Fermano appare dunque plasmato dalla cosciente e costante presenza dell'uomo che ne ha determinato l'aspetto ed ha saputo conservare gli elementi naturali e culturali. Il territorio della zona del Fermano è cosi ricco di borghi medievali dalle cui terrazze è possibile ammirare la varietà del paesaggio disegnato geometricamente da una lunga tradizione mezzadrile. Inoltre i diversi avvenimenti storici hanno qui lasciato una notevole diffusione di rocche e castelli, infatti in ogni piccolo borgo gli abitanti narrano ancora di guerre, trattati, battaglie e lotte fra fazioni. Questo itinerario vi porterà alla scoperta di storie di cavalieri erranti, leggende, miti e fiabe dei castelli Fermani.

Lapedona: borgo di origine romane, conserva tutt'oggi la struttura urbanistica originaria e lunghi tratti di mura medievali. Il centro del paese e della vita di Lapedona è Piazza Giacomo Leopardi, la quale rimanendo più bassa rispetto all'asse viario, sembra accentri su di sé l'intero paese. Qui presente troviamo la Chiesa di San Nicolò in stile barocco, ricostruita nel XVI secolo su strutture del '300, ricca di decorazioni floreali sul soffitto ligneo ed il Palazzo Comunale risalente al XVI secolo, che si caratterizza per gli archi del suo portico dissimili tra loro. Una particolarità del loggiato di questo palazzo, oltre agli archi, è sicuramente un cippo funerario d'età romana con bassorilievi ed iscrizioni. 

Moresco è ritenuto uno dei borghi d'Italia più belli, dove il tempo sembra davvero essersi fermato, il castello è stato infatti mantenuto quasi intatto. Dalla struttura fortificata con due antiche torri e la caratteristica piazza, la sua forma è ellissoidale e sorge sulla sommità di un colle, da poter cosi controllare l'intera valle dell'Aso. Visita obbligata alle Torri di Moresco: la Torre Eptagonale, dalla quale è possibile ammirare l'immenso panorama di colline, valli e mare; la Torre dell'orologio, la quale aveva la funzione di badare all'ingresso del paese e di scandire il tempo nel borgo e nella campagna grazie alle sue antichissime campane. Le Chiese sono situate quasi tutte fuori dalle mura del borgo, le più interessanti da visitare sono quelle della Madonna dell'Olmo ed il Santuario della Madonna della Salute.

Monte Giberto sorge su di un ridente colle panoramico nella valle del fiume Ete. Risalente all'epoca picena e romana deve il suo nome ad un possente feudatario e la sua struttura urbana è semplice e compatta, ma al tempo stesso armonica e molto elegante. Il fulcro della vita del paese è sicuramente Piazza della Vittoria, dalla quale si diramano vie e viuzze che portano alla scoperta di numerose chiese: la Chiesa di San Nicolò, la Chiesa di San Giovanni Battista, il Santuario di Maria delle Grazie. Nelle piazza del borgo troviamo anche il Palazzo Municipale, il quale presenta una meravigliosa facciata settecentesca in cotto e la magnifica Sala delle Volte. Caratteristica particolare di questo paese è rappresentata dalla realizzazione delle Fonti Storiche utilizzate fino a pochi decenni fa dalle donne del paese. Nelle vicinanze delle Fonti troviamo anche l'ex lavatoio con pozzo, il quale era inizialmente strutturato come pubblica fontana, ma a causa della sua aridità venne tolto e solo successivamente autorizzata la ricostruzione del pozzo, che avesse la duplice funzione di fontana ed abbeveratoio per animali. La magia del panorama, il silenzio delle notti, la frescura estiva, il cibo buono e genuino fanno di questo posto il luogo ideale per risanare il corpo e lo spirito.

Falerone è un paesino collinare che si pone a circa 400 mt sul livello del mare, il suo territorio si caratterizza per la presenza di una parte collinare e l'altra pianeggiante (Piane di Falerone). "Falerio" nasceva dall'incrocio di strade strategiche ed importanti, la città divenne infatti un centro a tutti gli effetti dotato di teatro, anfiteatro, numerose ville patrizie, terme, monumenti sepolcrali ed impianti idrici. Ancora oggi il centro del paese è la piazza principale, dove si affaccia la Loggetta dei Mercanti, uno splendido portico del '400 che accoglieva i pellegrini e dove si svolgevano mercati e fiere. Nei pressi delle Piane è possibile visitare la Zona Archeologica "Falerio Picenus", che fu una colonia fondata da Augusto, dopo la battaglia di Azio. Qui si trova il teatro dotato di circa 1.600 posti, nel quale ancora oggi d'estate si svolgono interessanti rappresentazioni teatrali.

Fermo capoluogo di provincia, è ricchissimo di storia ed è considerato il salotto monumentale delle Marche. Da visitare assolutamente sono le cisterne romane, il panoramico piazzale del Girfalco che ospita il Duomo, la piazza del Popolo con le sue antiche logge, il teatro dell'Aquila, il cinquecentesco Palazzo dei Priori che ospita la Pinacoteca Civica che a sua volta accoglie numerosi dipinti ed una tela di Rubens, il Palazzo degli Studi con una vasta biblioteca, la Chiesa di Sant'Agostino, l'Oratorio di S.Monica e Villa Vitali dove sono stati allestiti il Museo delle Scienze Naturali ed il Museo Polare Etnografico.

Sant'Elpidio a Mare dove è possibile ammirare la "Torre Gerosomilitana" o anche nota come "La Torre dei Cavalieri di Malta", la quale fu eretta all'incirca nel XIV sec. e si trova sul punto più alto della città. Per ciò che riguarda il suo utilizzo, non si presume sia stata costruita a carattere difensivo, nonostante la posizione strategica, ma piuttosto sul simbolismo mistico religioso; disegnando infatti le diagonali al centro della pianta della torre si ottiene una croce con otto punte che possono simboleggiare gli otto principi che i cavalieri dell'Ordine di San Giovanni dovevano onorare: spiritualità, semplicità, umiltà, compassione, giustizia, misericordia, sincerità e sopportazione.

Torna all'inizio >>

4. TOUR CITTA' DI MARE: "IL FASCINO DELL'ADRIATICO".

Civitanova Marche - Porto Sant'Elpidio - Porto San Giorgio - Pedaso.

Civitanova Marche nonostante sia oggi considerata come un importante centro industriale nel settore calzaturiero e della lavorazione dei pellami, nasce principalmente come piccolo borgo marinaro e conserva tutt'oggi il forte legame con il mare e con la cultura marinara che la contraddistingue. Essa si affaccia infatti sul mare sin dall'epoca romana, quando la popolazione aveva creato delle strutture portuali, e dove si stabilì un insediamento di pescatori. Fu dunque cosi che l'attività marinara, iniziata come sussistenza per le famiglie divenne poi un fondamentale fattore per l'economia locale. A seguito della seconda guerra mondiale venne quindi costruito un vero e proprio porto, il quale ha sempre vissuto un costante sviluppo divenendo il punto focale di molte attività. Successivamente si è poi ampliata la zona turistica del porto, dotata di tutti i comfort, infatti durante la stagione estiva sono qui ormeggiate circa 450 imbarcazioni da diporto. Grazie alla varietà dei paesaggi e colori, ad un'ampia spiaggia attrezzata e al mare pulito questa città è stata più volte insignita del riconoscimento della Bandiera Blu.

Porto Sant'Elpidio si snoda lungo 7 km di costa e da sempre il mare qui è l'anima della città. Sorta nella più remota antichità ha oggi una vocazione industriale principalmente orientata al settore calzaturiero da donna, ma è tuttavia sorretta sia da quest'apparato industriale che dal turismo balneare. La comunità dei portoelpidiensi caratterizza un abitato allungato, composto da costruzioni moderne che si affacciano su ampi viali fiancheggiati da palme e disposti parallelamente al litorale, il quale consiste in una lunga e stretta linea di spiaggia di sabbia e ghiaia in lento declivio verso il mare. Il nome di questa città deriva dal nome di Sant'Elpidio a Mare, di cui ha sempre rappresentato il naturale sbocco al mare. E' oggi considerata una stazione balneare di fama consolidata ed infatti d'estate si svolgono numerosissime manifestazioni all'insegna della cultura, dello sport e delle tradizioni locali che fanno da complemento alle attrattive balneari.

Porto San Giorgio è una bellissima cittadina costiera di origine molto antica. Il turismo balneare e tutto il suo indotto, insieme alle attività marinare, ha sempre rappresentato la principale forma di economia locale. Di fatti la sua fascia costiera corre per più di 7 chilometri, con spiagge di sabbia fine e dorata che degradano lentamente verso il mare, ricco di fauna ittica, mentre invece l'area più interna del territorio comunale è piuttosto collinare ricca di prati e di rada macchia mediterranea. La zona più antica di questa città presenta tutt'oggi l'antica struttura medievale, caratterizzata da vie strette ed irregolari, solo verso la zona costiera si snodano le costruzioni moderne, sviluppatesi nei primi anni del Novecento insieme agli ampi viali incorniciati da lunghe file di palme. Risalente al III sec. d.C., fu originariamente un villaggio di pescatori e solo successivamente dovette munirsi di strutture difensive per contrastare gli attacchi dei saraceni. Il nome di questo paese deriva dall'imponente Chiesa dedicata al santo Patrono. Sono molte le testimonianze del ricco passato di questa città: la splendida Rocca Tiepolo circondata da mura con merlature guelfe, l'arco gotico del castello medievale, numerose costruzioni ottocentesche tra cui il Teatro Comunale e Villa Bonaparte fatta costruire da Girolamo Bonaparte, ex re di Westfalia.

Pedaso è un comune costiero di fondazione medievale. Anche questo paese basa la sua economia sulle attività marittime, sul turismo balneare ed il suo indotto, oltre ad una intesa attività rurale. Il tratto di costa che caratterizza Pedaso risulta molto differente dal classico aspetto sabbioso della costa adriatica, infatti presenta una sottile striscia di spiaggia ghiaiosa che degrada rapidamente nel mare, da cui spuntano molti scogli e dove si può trovare una ricca varietà di specie ittiche molto pregiate come ad esempio la spigola, il dentice, l'orata, il polpo, la seppia, il moscardino, l'ostrica e la vongola. Per quanto invece riguarda l'entroterra è caratterizzato dalla vegetazione tipica della macchia mediterranea come i lecci, i pini marittimi ed i cespugli di alloro, oltra ai vari frutteti ed alle tante colture orticole. Fondata prima dell'anno mille deve il suo nome alla valle dell'Aso, significa infatti "ai piè dell'Aso".

Torna all'inizio >>

5. TOUR DI MONTAGNA: "LA MAGIA DEI SIBILLINI".

Smerillo - Montefalcone Appenino - Amandola - Parco Nazionale dei Sibillini.

Smerillo è un piccolo territorio di appena 11 km di estensione che si adagia su una sommità rocciosa a più di 800 mt sul livello del mare ed è ritenuto un balcone naturale di maestosa bellezza. Questo piccolo paesino sembra sia nato già al tempo dei romani, in quanto nel territorio furono rinvenute numerose monete romane; il suo nome sembri derivare da un falco che popolava questo territorio, lo Smeriglio. Nell'antichità Smerillo si presentava con due strutture urbanistiche diverse ma comunque complementari tra loro, infatti, in una zona, quella recintata e protetta, si trovavano le abitazioni dei signori, mentre nell'altra zona, fuori dalle mura, le case del popolo. Ad oggi questo paese si presenta come un piccolo centro abitato dalle forme semplici e pulite, in pietra. Caratteristica, sulla piazza, è la Chiesa dei SS Pietro e Paolo, mentre nella parte più alta del paese si trova la Chiesa di Santa Caterina in stile romanico.  

Montefalcone Appennino si estende su una zona rocciosa e su rupi calcaree in una delle posizioni più belle delle Marche. Da qui è infatti possibile ammirare la straordinaria bellezza di un panorama davvero magnifico, dai Monti Sibillini al Mare Adriatico, una natura ricchissima per la presenza di boschi stupendi in tutte le stagioni e corsi d'acqua dove si rincorrono cascate e laghetti da favola. Particolarmente interessanti anche la flora e la fauna, la specie simbolo di questa zona è senza dubbio il falco Pellegrino che nidifica su strapiombanti rupi di roccia. Infatti lo stesso nome questo paese deriva dal nidificare dei falchi sulla sommità del monte che guarda alla catena dei Monti Sibillini. Altra caratteristica del territorio di Montefalcone è la varietà di fauna fossile risalente al Pliocene inferiore. Di fatti la visita in questo paese a raccogliere "conchiglie" è sempre stata, e lo è ancora oggi, un hobby praticato da molti appassionati. Proprio per questo motivo nel 1996 è nato il Museo Comunale dei Fossili e dei Minerali al fine di valorizzare cosi le caratteristiche geologiche del territorio.

Amandola è sicuramente uno dei più importanti centri per la sua valenza ambientale e paesaggistica. Di fatti ciò che caratterizza questo territorio è proprio la molteplicità dei paesaggi, le creste aspre e selvagge della dorsale montuosa, le valli disegnate dalla forza dei fiumi, i piccoli borghi incastonati nelle rocce, il centro storico dove si assemblano in un unico respiro passato e presente. Amandola ha origini antichissime, numerose testimonianze indicano infatti la sua esistenza già in età preromana, come ad esempio il ritrovamento di numerosissimi sepolcreti piceni. Il nome di questo paese, secondo la tradizione, deriva da un "mandorlo", chiamato in dialetto fermano "mannola", che indica sia il frutto che l'albero. 

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini si estende a cavallo tra due regioni, le Marche e l'Umbria. Il paesaggio prevalente è caratterizzato dal massiccio calcareo della catena degli Appennini; la zona del Parco è molto ampia, si snoda infatti su di una superficie di più di 70.000 ettari. Il versante orientale è caratterizzato da una grande varietà di paesaggi ed ambienti molto naturali, mentre il versante occidentale è costituito da fondivalle e torrenti che danno vita a tantissime piccole gole strette ed impressionanti, la più famosa è senza dubbio la Gola dell'Infernaccio. Nella parte più alta dei Sibillini vi sono invece numerosi boschi con una serie successiva di depressioni ad alta quota dove risiede il famoso Piano di Castelluccio. Dunque proprio per la grande varietà del territorio la vegetazione tende inevitabilmente a cambiare man mano che ci si sposta. Per lo stesso motivo anche la fauna è molto interessante, vi sono numerose specie di mammiferi, come ad esempio il lupo, il cervo ed il camoscio appenninico; per quanto riguarda gli uccelli vi sono l'aquila reale ed il falcone pellegrino, il gufo reale, il fringuello alpino ed il picchio muraiolo. Il Parco venne realizzato come occasione per il recupero dei valori che caratterizzano l'identità naturalistica, culturale e storica di questi luoghi, al fine quindi di garantire uno sviluppo razionale e duraturo dell'intera area.

Torna all'inizio >>

6. TOUR ENOGASTRONOMICO: "SAPORI E GUSTI DEL FERMANO".

Porto San Giorgio - Campofilone - Lapedona - Monterubbiano - Monte Rinaldo - Montefalcone Appennino.

Porto San Giorgio vanta diversi prodotti tipici e riconducibili solo a questo luogo ed alle sue tradizioni marinare. Per quanto riguarda le pietanze di pesce troviamo i caratteristici Garagoli o "Cucciulitti", che sono delle lumachine di mare in brodetto di sugo rosso e spezie quali ad esempio il finocchio selvatico. Sono dei gasteropodi dalla forma molto curiosa e molto piccoli, la cui colorazione può essere gialla, crema o marrone. Altro piatto tipico è quello dei Vincisgrassi che sono, nell'aspetto, molto simili alle lasagne, ma nel condimento troviamo fegatini e cacciagione; è un piatto che viene altresì condito con ragù ed aggiunta di besciamella, nell'impasto della lasagna eventualmente si può aggiungere anche marsala o vino cotto. Questo piatto, tipico della tradizione marchigiana e sangiorgese, sembra risalire ad un cuoco maceratese o anconetano che lo preparò in onore del generale austriaco Alfred von Windisch-Graetz che combattè contro Napoleone nell'assedio di Ancona del 1799. Infine, per quanto riguarda i dolci, a Porto San Giorgio potrete degustare il caratteristico Amandovolo: è un dolce a base di mandorle e cioccolato fondente, importato qui da un pasticcere piemontese stabilitosi nella cittadina. E' tipico durante il Natale regalare questo dolce, anche se proprio per la sua prelibatezza viene richiesto dai turisti durante tutto l'anno e soprattutto in estate.

Campofilone è noto per il suo principale prodotto tipico: i Maccheroncini, i quali sono stati riconosciuti come prodotto tipico-tradizionale anche dalla Regione Marche con un decreto legislativo ufficiale. I maccheroncini derivano dalla lavorazione di uova fresche e farina di grano tenero doppio zero o semola di grano duro. Curiosissima la nascita di questo speciale tipo di pasta, di fatti, le uova non sempre erano a disposizione nel corso dell'anno, in quanto soggette al ciclo biologico delle galline, quindi le massaie si sono ingegnate ed hanno iniziato a fare la pasta in casa, inizialmente fresca poi inventando quello che sarebbe poi diventato il naturale processo di essiccazione. Di conseguenza, la pasta, essiccata in tal modo, poteva essere consumata tutto l'anno e veniva conservata nelle madie. La grossolanità del taglio però faceva in modo che l'aria nel processo di essiccazione incurvava la pasta che si rompeva poi in più punti e non poteva essere degustata interamente. Proprio per questo motivo le massaie hanno iniziato a tagliare la pannella in fili più sottili che non si spezzavano più sotto l'azione dell'aria e restavano invece intatti fino al consumo. Ogni anno a Campofilone si svolge una sagra nazionale, tra le più antiche in Italia, dedicata proprio ai Maccheroncini con il sugo tradizionale, di richiamo per migliaia di turisti.  

Lapedona nel mese di settembre ospita ogni anno la Festa del Vino Cotto che, grazie alle sue caratteristiche organolettiche, può essere considerato uno dei principali biglietti da visita delle colline marchigiane. Viene prodotto in quasi tutta la regione, in particolare nel Fermano, nell'Ascolano ed anche nel Maceratese, nel totale rispetto della tradizione. Si tratta infatti di un pregiatissimo prodotto dell'uva che, prima di finire imbottigliato subisce un processo lungo e laborioso; a seguito della pigiatura dell'uva viene fatto cuocere a fuoco vivo in una caldaia di rame, fino a quando l'acqua presente nell'uva non evapora completamente. Una volta fatto raffreddare, il mosto viene rimboccato in botti di rovere e lasciato a fermentare, per essere infine unito a quello degli anni precedenti. Anche il vino cotto è stato riconosciuto tra i prodotti agroalimentari tradizionali e tipici delle Marche attraverso un decreto ministeriale. Grazie ai tanti eventi di carattere internazionale, come ad esempio il Salone del Gusto di Torino o il Vinitaly di Verona, il vino cotto è conosciuto in tutto il mondo.

Monterubbiano famosa per le sue conosciutissime Tagliatelle fritte che sono delle palle di pasta, besciamella ed altri ingredienti "segreti", che vengono assemblate, infarinate ed impanate prima di essere fritte. La ricetta di questo piatto tipico si tramanda oramai di generazione in generazione, ma mai nessuno, finora, ha mai svelato l'ingrediente segreto di questa pietanza che è possibile degustare solo a Monterubbiano. Conosciute anche al di fuori dai territori fermani e piceni, le "Tagliatelle fritte", sono il fiore all'occhiello del paese, ad esse è infatti dedicata una sagra di tre giorni in agosto.

Monte Rinaldo è un paesino che sorge su un contrafforte a quasi 500 mt sul livello del mare ed affonda le sue radici nel periodo romano. E' famosissimo per il suo Pecorino che viene prodotto con latte ovino di razze miste. E' di forma rotonda ed ha un'altezza di circa 7/12 cm. La sua crosta è dura, gialla, con chiazze di color ruggine a stagionatura ultimata; il composto è compatto e scaglioso, di colore giallo paglierino. Durante la sua stagionatura, che dura dai 5 mesi ai due anni, le forme vengono oliate con olio d'oliva. 

Montefalcone Appennino offre una grande varietà e ricchezza di prodotti tipici, il più pregiato in assoluto è sicuramente il Tartufo. Si distinguono principalmente in quattro diverse specie: il tartufo nero pregiato di Norcia, il tartufo bianco, il tartufo estivo e autunnale ed il tartufo bianchetto. E’ un tubero che si trova quasi sempre durante l’anno, di fatti le principali tartufaie naturali, sono del tutto scomparse per lasciare poi il posto  a quelle coltivate; la specie maggiormente presente è il tartufo nero pregiato di Norcia, rotondeggiante nella forma è di colore bruno ed ha un piacevole odore aromatico ed uno squisito sapore che gli è valso l’appellativo di “tartufo nero dolce”.

Torna all'inizio >>

Joomla! Template design and develop by JoomVision.com - http://www.joomvision.com

I cookie ci aiutano a migliorare i nostri servizi. Utilizzando il sito e continuando la navigazione consideriamo che accetti il loro utilizzo da parte nostra. Ulteriori informazioni sui cookie o come eliminarli, guarda la nostra pagina Cookie.

Accetto i cookie da questo sito web.